In coincidenza con la riaperture delle scuole dal prossimo 14 settembre cambiano di nuovo gli orari della tratta ferroviaria Reggio Emilia-Guastalla con un ritorno all’orario in vigore a marzo 2025 prima dell’avvio della sperimentazione in corso da un anno. Sostanzialmente vengono ripristinate le 11 fermate attive precedentemente, con integrazioni mirate per alcune corse su Pieve Rossa, San Giacomo e San Giovanni.
Una soluzione intermedia tra le 16 fermate “storiche” e le sole 5 previste dall’attuale sperimentazione che pur migliorando l’affidabilità e puntualità del servizio, non ha fatto aumentare il numero complessivo dei passeggeri, privando nel contempo del servizio pubblico troppi cittadini residenti nelle località interessate dalle soppressioni delle fermate.
Dopo l’introduzione dell’orario “velocizzato” senza confronto con gli utenti, va riconosciuto alla Regione Emilia Romagna, committente del servizio, di avere avuto la capacità ascoltare le ragioni sostenute dai comitati locali e dalla stessa Federconsumatori sul progetto di velocizzazione della tratta che non poteva passare attraverso la soppressione di un servizio pubblico spesso senza alternative.
Giova ricordare l’obiettivo condiviso della Regione di favorire l’utilizzo del trasporto ferroviario dove è presente e che già con l’orario con 11 fermate, prevede un tempo di percorrenza sull’intera tratta di 50 minuti, allineato con i tempi necessari ai mezzi privati, ben più costosi e impegnativi per spazi occupati e per l’ambiente.
Per Federconsumatori l’orario che viene ora ripristinato è sicuramente perfettibile ma rappresenta un compromesso tra esigenze che si sono dimostrate inconciliabili come le richieste d’incremento dei collegamenti con la stazione AV Mediopadana e la contemporanea soppressione di fermate sulla restante tratta. Le linee regionali del sistema ferroviario, compresa la Reggio Emilia-Guastalla, non possono rinunciare al ruolo per cui sono state costruite e mantenute, fornendo un servizio efficiente e capillare ai cittadini del territorio attraversato dalla tratta ferroviaria.
La necessaria riduzione dei tempi di percorrenza deve puntare su radicali miglioramenti dell’infrastruttura con i previsti lavori per l’eliminazione degli attuali rallentamenti, inspiegabilmente sospesi, accompagnati dalla progressiva eliminazione dei passaggi a livello.
Per Federconsumatori non vanno assolutamente dispersi quei 3.500 utenti e abbonati che ogni giorno utilizzano i treni e le fermate della Reggio Emilia-Guastalla (dati di novembre 2025). Numeri che dopo l’elettrificazione della tratta e l’utilizzo dei nuovi treni possono essere migliorati. In particolare si avverte la necessità di offrire un livello più adeguato degli accessi alle stazioni migliorando i servizi per pedoni, ciclisti, auto e bus, con riferimento a quelli forniti sulle tratte nazionali. Un obiettivo a cui sono chiamati a lavorare tutti gli enti e le istituzioni che hanno lavorato all’elaborazione di questo orario, a tutto vantaggio dell’utenza attuale e di quella futura.
Federconsumatori Reggio Emilia aps
Federconsumatori Emilia Romagna aps


